Il Codex Sinaiticus è stato scritto alla metà del IV secolo in maiuscolo biblico - termine con cui si indica la scrittura utilizzata nel Codex Sinaiticus e in altri testi rilevanti - su quattro colonne (i testi poetici erano scritti su due colonne), su pergamena meticolosamente preparata. Probabilmente appartiene alle cinquanta opere che Costantino il Grande commissionò a Eusebio di Cesarea in Palestina e al laboratorio calligrafico della sua "Scuola"; anche se così non fosse, la datazione è molto vicina.
Il Codex Sinaiticus contiene i testi dell'Antico e del Nuovo Testamento, oltre a quelli di due Padri Apostolici. La parte più consistente del Codice è oggi conservata presso la British Library (Brit. Mus. Addit. 43725), alla quale fu venduta illecitamente dallo Stato sovietico nel 1933. Queste dodici pagine e diversi altri frammenti che completano il famoso "Codex Sinaiticus" della Sacra Bibbia sono stati recuperati nel 1975, tra gli altri nuovi ritrovamenti.