L'epigonazione è ricamata su un tessuto di seta rossa con materiali costosi: fili d'oro e d'argento e fili di seta multicolori. Al centro è raffigurata la Vergine del Cespuglio e in basso una sezione del monastero. A sinistra troviamo Mosè con il suo gregge e a destra Santa Caterina. La scena è avvolta da una fascia di vite sinuosa - il Cespuglio - alle cui estremità due angeli reggono gli emblemi vescovili. Tre angeli si trovano ai tre angoli superiori, mentre Aronne si trova all'angolo inferiore. Diverse iscrizioni ricamate all'interno della scena contengono un'invocazione di Cirillo del Sinai al Roveto incombusto e la data 1746. Lo stile barocco della scena sembra riprodurre una precedente xilografia, anch'essa conservata oggi nel monastero. Le figure sono ricamate in rilievo, mentre i volti sono dipinti. Questo oggetto è stato prodotto in una delle botteghe artigiane che fiorivano a Costantinopoli in quel periodo ed è elencato nell'inventario dei beni di Cirillo come "un'opera d'arte ammirevole, commissionata dal rispettato [arcivescovo] di Costantinopoli".